ULTERIORI NOVITÀ SULLA TRASPARENZA RETRIBUTIVA DI GENERE
Oggi 16.06.2026 è entrato ufficialmente in vigore il Decreto Legislativo n. 96 del 7 maggio 2026, attuativo della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 01.06.2026.
Tra le ulteriori novità introdotte dalla suddetta legge, che come detto nel precedente contributo si applica a tutti i datori di lavoro e a qualunque tipologia di contratto di lavoro subordinato (ad esclusione dei contratti di lavoro domestico e dei contratti di lavoro intermittente), si segnalano gli obblighi di trasparenza in corso del rapporto lavorativo.
È previsto infatti l’obbligo per i datori di lavoro di rendere accessibili ai lavoratori i criteri utilizzati per determinare la retribuzione e i livelli retributivi, nonché quelli stabiliti per la progressione economica dei lavoratori (tale ultima previsione non si applica ai datori con meno di 50 dipendenti).
È parimenti riconosciuto ai lavoratori (o ai loro rappresentanti) il diritto di richiedere per iscritto una volta all’anno, le informazioni sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.
I datori di lavoro, onerati di informare annualmente i lavoratori circa il suddetto diritto, possono assolvere a detto obbligo di cui al comma 1 pubblicando le relative informazioni nella propria rete intranet o nell'area riservata del sito internet aziendale.
Inoltre, al fine di non impedire ai lavoratori di rendere nota la propria retribuzione, è introdotto il divieto di redigere clausole contrattuali che limitino la facoltà dei lavoratori di rendere note informazioni sulla propria retribuzione.
a cura dell'Avv. Ferdinando Cuda